25.10.2019

COPPA DEL COMITATO

Domani si gioca la quinta e ultima giornata della Coppa del Comitato di serie C e D che vede al comando il Malpaga con due punti di margine sul San Paolo d’Argon. La squadra castellana è ancora imbattuta e domani le basterà conquistare un set con la Bonatese per scrivere il suo nome sull’albo d’oro del torneo, l’ultimo della stagione open proposto dal Comitato provinciale. Mercoledì la Bonatese in esterno ha battuto per 6-0 e 6-4 il Madone nel recupero del 4° turno.

Il programma (ore 15): Malpaga-Bonatese, Madone-San Paolo d’Argon, Bonate Sotto-Roncola Treviolo.

Classifica: Malpaga 11; San Paolo d’Argon 9; Bonatese 8;  Madone  6; Roncola Treviolo 2; Bonate Sotto 0

 

MEMORIAL GELPI

Domani e domenica a Bonate Sopra si disputano (ore 14,30) le ultime due gare del Memorial Giovanni Gelpi, il triangolare di serie B iniziato due sabati fa con la vittoria del Ciserano per 13 a 6 sul Castelli Calepio. Domani si affronteranno Bonate Sopra e Castelli Calepio, domenica Bonate Sopra e Ciserano.

 

TORNEO A MALPAGA

A Malpaga domenica si assegnerà il Trofeo in memoria di  Cecco, Vincenzo e Gino. A contenderselo dalle ore 14,30 saranno le squadre che oggi vinceranno le gare: Malpaga-Bonatese e Madone-San Paolo d’Argon valide per la 5.a giornata della Coppa del Comitato in programma domani.

 

TORNEO FEMMINILE A BONATE SOTTO

Sempre domenica a Bonate Sotto si disputerà  un triangolare femminile. Queste le gare, gli orari e le squadre impegnate: Ore 10: Bonate Sotto-Carianese; ore 13,30: Grassobbio-Bonate Sotto; ore 15: Carianese-Grassobbio.

 

Torre dè Roveri festeggia 50 anni di attività nel tamburello

– Cinquant’anni di attività agonistica. Tanti ne festeggerà domenica prossima la Società Tamburello Torre dè Roveri, una delle più conosciute e apprezzate della provincia. Abbinare, infatti, il nome di Torre de’ Roveri al tamburello, se non è d’obbligo poco ci manca poiché questo sport qui ha radici profonde.

La sua prima squadra iscritta in un campionato porta la data del 1934. In quel periodo si giocava sulla piazza antistante alla chiesa parrocchiale e quel luogo fu utilizzato come campo da gioco sino alla fine degli anni 50. I roveresi amanti di questo sport in quegli anni non hanno però potuto contare di una formazione stabile. La mancanza di un impianto idoneo per i campionati federali, ha privato il paese per diversi periodi di una squadra ufficiale sino a che nel 1969 è stata fondata l’attuale società.

Per i primi tre anni le compagini biancoazzurre furono ospitate a San Paolo d’Argon e Montello e nonostante le difficoltà affrontate in quegli anni, la passione non venne mai meno, ma si radicò ancor di più quando nel 1972 un privato concesse, per dieci anni, un terreno su cui fu ricavato il rettangolo di gioco conforme alle norme federali. Su quel campo le squadre roveresi hanno giocato sino al 1981, fino a quando fu inaugurato lo sferisterio nel centro sportivo comunale San Gerolamo.

In questi cinquanta anni di attività numerosissime sono le affermazioni conseguite dalle squadre biancoazzurre. I fatti, o meglio, i risultati parlano da soli. La bacheca della società  è piena di trofei e il suo nome è presente nell’albo d’oro di diversi campionati provinciali, regionali e nazionali. Se la nostra provincia è diventata un punto di riferimento a livello nazionale in questo sport, in parte lo deve anche alla società di questo paese per i risultati acquisiti e ai giocatori che ha lanciato nelle serie maggiori. Attualmente ha una squadra seniores che quest’anno ha conquistato la promozione in serie C e due formazioni giovanili.

I festeggiamenti per cinquanta anni di attività non prevedono grandi eventi. Saranno fatti in modo sobrio nel pomeriggio di domenica prossima nel corso di una manifestazione in cui sarà disputata una partita tra la squadra giovanile di casa e del Grassobbio. Al termine verranno premiati i giocatori, i tecnici, i dirigenti e chi s’è impegnato per il club da tre anni presieduto da Gianpietro Beretta. Il primo presidente è stato Don Bruno Bellini seguito da: Giuliano Rubbi, Giuseppe Quadri, Albino Foresti e Vittorio Bonfanti. Uomini di sport che hanno fatto crescere il tamburello a Torre dè Roveri con il contributo, indispensabile, di tanti validi collaboratori.